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Calcolo IMU 2026

Calcola gratis l'IMU 2026 sulla tua casa o immobile. Inserisci la rendita catastale e calcoliamo rendita rivalutata, base imponibile, acconto di giugno e saldo di dicembre.

Il tuo IMU 2026

  • IMU annua dovuta1068,48 €
  • Acconto (scadenza 16 giugno)534,24 €
  • Saldo (scadenza 16 dicembre)534,24 €
  • Aliquota comunale applicata1,060%
  • Base imponibile100.800,00 €
  • Rendita rivalutata (5%)630,00 €
  • Moltiplicatore catastale160
  • IMU lorda (prima della detrazione)1068,48 €

Come si calcola

L'IMU non si calcola sul prezzo di mercato dell'immobile, ma su un valore convenzionale costruito a partire dalla rendita catastale, il reddito figurativo che l'Agenzia delle Entrate attribuisce a ogni unità immobiliare. Il procedimento si articola in quattro passaggi. Primo, la rivalutazione: la rendita iscritta in catasto viene aumentata del 5%, perché i valori catastali sono storicamente più bassi di quelli reali (rendita rivalutata = rendita × 1,05). Secondo, la base imponibile: la rendita rivalutata viene moltiplicata per un coefficiente fisso che dipende dalla categoria catastale dell'immobile. Per le abitazioni e le loro pertinenze (box, cantine, soffitte) il moltiplicatore è 160; per i negozi C/1 è 55; per uffici A/10 e immobili D/5 è 80; per i fabbricati del gruppo D, come capannoni industriali, è 65; per i terreni agricoli è 135. Terzo, l'aliquota comunale: ogni Comune fissa con propria delibera l'aliquota da applicare alla base imponibile, entro la forbice di legge che parte dallo 0,46% (aliquota base) e arriva fino all'1,06%, con possibilità per alcuni Comuni di salire all'1,14%. Quarto, gli aggiustamenti: l'imposta va riproporzionata alla quota di possesso e ai mesi dell'anno in cui si è stati proprietari, conteggiando il mese intero solo se il possesso supera i 15 giorni. L'imposta annua così ottenuta si versa in due rate uguali: l'acconto entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre.

Formula
Rendita rivalutata = Rendita catastale × 1,05
Base imponibile   = Rendita rivalutata × Moltiplicatore × Quota possesso × (Mesi ÷ 12)
IMU lorda         = Base imponibile × Aliquota comunale
IMU dovuta        = IMU lorda − Detrazione (solo abitazione di lusso)
Acconto (16 giu)  = IMU dovuta ÷ 2
Saldo (16 dic)    = IMU dovuta − Acconto

Esempio di calcolo

Prendiamo i valori predefiniti del calcolatore: una seconda casa con rendita catastale di 600 €, aliquota comunale all'1,06%, possesso del 100% per l'intero anno (12 mesi).

Rendita catastale 600,00 €
Rendita rivalutata (+5%)600 × 1,05 630,00 €
Moltiplicatore catastalecategoria A — seconda casa × 160
Base imponibile630 × 160 × 100% × 12/12 100.800,00 €
Aliquota comunale 1,06%
IMU lorda100.800 × 1,06% 1.068,48 €
Detrazionespetta solo all'abitazione di lusso 0,00 €
IMU annua dovuta 1.068,48 €
Acconto (entro il 16 giugno)50% dell'imposta annua 534,24 €
Saldo (entro il 16 dicembre)50% restante 534,24 €

Su questo immobile l'IMU annua è di 1.068,48 €, da versare in due rate da 534,24 € ciascuna. Bastano poche variazioni per cambiare l'esito: dimezzando i mesi di possesso a 6 l'imposta scende a 534,24 €, mentre con una quota di possesso del 50% si dimezza ulteriormente. Se la stessa rendita riguardasse invece l'abitazione principale non di lusso (cat. A/2–A/7), l'IMU sarebbe pari a zero per via dell'esenzione in vigore dal 2014.

Quando il risultato può variare

L'importo reale può discostarsi da questa stima soprattutto per via dell'aliquota comunale: il calcolatore propone l'1,06%, ma ogni Comune delibera la propria e va sempre verificata nel Prospetto delle aliquote pubblicato sul Portale del Federalismo Fiscale. Anche le aliquote agevolate incidono: molti Comuni applicano percentuali ridotte per gli immobili dati in comodato a parenti, per quelli locati a canone concordato (con ulteriore sconto del 25% sulla base imponibile) o per i fabbricati inagibili e di interesse storico (base ridotta del 50%). Cambiano il risultato anche le pertinenze: si può applicare l'aliquota dell'abitazione principale a un massimo di una pertinenza per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7. Infine il conguaglio di dicembre può differire dall'acconto se il Comune ha modificato le aliquote rispetto all'anno precedente, perché il saldo si ricalcola sulle aliquote definitive dell'anno in corso. Per i fabbricati del gruppo D, in più, una quota dell'IMU è riservata allo Stato (0,76%) e va versata con codici tributo distinti.

Aliquote e scaglioni

Moltiplicatori catastali e forbice delle aliquote IMU in vigore nel 2026.

Categoria immobileCategoria catastaleMoltiplicatore
Abitazioni e pertinenzeA (escl. A/10), C/2, C/6, C/7160
Uffici e studi privatiA/1080
Negozi e bottegheC/155
Banche e assicurazioniD/580
Fabbricati gruppo D (industriali)D (escl. D/5)65
Laboratori, palestre senza fine di lucroC/3, C/4, C/5140
Terreni agricoli135
Aliquota baseTutte le categorie0,86%
Aliquota massima ordinariaTutte le categorie1,06%
Aliquota massima con maggiorazioneDelibera comunale1,14%
Detrazione abitazione di lussoA/1, A/8, A/9 prima casa200 €

Fonti e base normativa

Fonte Cosa regola Ultima verifica
Dipartimento delle Finanze — IMU e aliquote comunali Disciplina IMU, esenzioni dell'abitazione principale, scadenze, aliquote deliberate dai Comuni e relativi prospetti
Agenzia delle Entrate — Visura catastale e rendite Reperimento della rendita catastale e delle categorie degli immobili
Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (art. 1, commi 738-783) — Gazzetta Ufficiale Moltiplicatori catastali, base imponibile e quota statale sui fabbricati D

Registro modifiche

  • — Aggiornamento all'anno d'imposta 2026: confermati i moltiplicatori catastali e la forbice delle aliquote comunali.
  • — Aggiunti esempio di calcolo passo-passo, tabella dei moltiplicatori e delle aliquote, tabella delle fonti ufficiali e registro delle modifiche; ampliata la spiegazione su quota di possesso, mesi e conguaglio di dicembre.

Domande frequenti

Devo pagare IMU sulla prima casa?

Dipende dalla categoria. Se la tua abitazione principale è cat. A/2 fino ad A/7 (case standard) o A/11 (alloggi tipici di luoghi), sei esente IMU dal 2014. Se è cat. A/1 (case signorili), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi), l'IMU è dovuta con aliquota ridotta e detrazione di 200€.

Cosa è la rendita catastale e dove la trovo?

È il valore di reddito stimato dell'immobile, fissato dall'Agenzia delle Entrate. La trovi sulla visura catastale (richiedibile online sul sito dell'Agenzia delle Entrate o presso uno sportello). Per una casa standard di 100mq in città, è tipicamente tra 400€ e 1.500€ annui.

Come calcolo l'IMU se ho acquistato la casa a metà anno?

L'IMU si paga in proporzione ai mesi di possesso nell'anno. Si conta il mese se il possesso supera i 15 giorni (esempio: acquisto al 14 luglio = 6 mesi; al 16 luglio = 5 mesi). Inserisci nel campo 'Mesi di possesso' il numero corretto.

Quando si pagano l'acconto e il saldo?

Acconto entro il 16 giugno (50% dell'imposta dovuta in base alle aliquote dell'anno precedente). Saldo entro il 16 dicembre (50% restante calcolato con le aliquote dell'anno corrente — può essere maggiore o minore dell'acconto se il comune ha modificato le aliquote).

L'IMU è deducibile dall'IRPEF?

Per le seconde case e gli immobili non strumentali, l'IMU NON è deducibile dall'IRPEF dei redditi delle persone fisiche. Per gli immobili strumentali a uso aziendale, è deducibile al 100% dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo. Verifica con il tuo commercialista.

Cosa cambia tra IMU, TASI e TARI?

TASI è stata accorpata all'IMU dal 2020 e non esiste più separatamente. La TARI (Tassa sui Rifiuti) invece è ancora attiva ed è un tributo distinto, calcolato in base ai metri quadrati e ai componenti del nucleo familiare. La somma di IMU + TARI è il carico fiscale completo sulla seconda casa.

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