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Calcolo IRPEF 2026

Calcola gratis l'IRPEF dovuta sul tuo reddito 2026 con i nuovi 3 scaglioni (23%/35%/43%). Include detrazioni per lavoro dipendente, pensione, autonomi, coniuge e familiari a carico.

Il tuo IRPEF

  • Imposte totali (IRPEF + addizionali)6088,64 €
  • Reddito netto dopo imposte23.911,36 €
  • Scaglione IRPEF2° (35%)
  • Aliquota effettiva20,30%
  • Aliquota marginale35,00%
  • IRPEF lorda7140,00 €
  • Detrazione tipo reddito1801,36 €
  • IRPEF netta5338,64 €
  • Addizionale regionale510,00 €
  • Addizionale comunale240,00 €

Come si calcola

Il calcolo dell'IRPEF parte dal reddito complessivo imponibile e applica le aliquote per scaglioni, non un'unica percentuale: ciascuna fascia di reddito è tassata alla propria aliquota e solo la parte eccedente passa allo scaglione successivo. Dal 2024 (Legge di Bilancio 207/2024, che ha consolidato i nuovi scaglioni anche per il 2026) le fasce sono tre: il 23% si applica fino a 28.000€, il 35% sulla quota tra 28.000€ e 50.000€ e il 43% su tutto ciò che supera i 50.000€. Il risultato di questo passaggio è l'IRPEF lorda. Da questa imposta lorda si sottraggono poi le detrazioni, che riducono direttamente l'imposta (non l'imponibile). La detrazione più rilevante è quella per tipo di reddito: per il lavoro dipendente arriva fino a 1.955€ per i redditi più bassi e decresce gradualmente fino ad azzerarsi a 50.000€; formule analoghe, ma con soglie e importi diversi, valgono per la pensione e per il lavoro autonomo. Si aggiungono, se spettano, la detrazione per il coniuge a carico (fino a 800€, anch'essa decrescente) e quella per altri familiari a carico (genitori, fratelli o parenti conviventi con reddito inferiore a 2.840,51€), pari a 750€ ciascuno e ridotta in proporzione al crescere del reddito. Il valore che resta è l'IRPEF netta, che non può mai scendere sotto zero. Infine, sul reddito imponibile si calcolano le addizionali regionale e comunale, percentuali fissate dall'ente locale che si sommano all'IRPEF netta per ottenere il carico fiscale complessivo. I figli a carico, dal 2022, non generano più detrazioni IRPEF ma sono coperti dall'Assegno Unico Universale erogato dall'INPS.

Formula
IRPEF lorda = somma su ogni scaglione di (quota di reddito nello scaglione × aliquota)
IRPEF netta = max(IRPEF lorda − detrazione tipo reddito − detrazione coniuge − detrazione altri familiari, 0)
Addizionali = reddito imponibile × (% regionale + % comunale)
Imposte totali = IRPEF netta + addizionali
Reddito netto = reddito imponibile − imposte totali

Esempio di calcolo

Prendiamo i valori predefiniti del calcolatore: un reddito da lavoro dipendente di 30.000€ annui, senza coniuge né altri familiari a carico, con addizionale regionale all'1,7% e addizionale comunale allo 0,8%.

Reddito lordo imponibile 30.000,00 €
IRPEF lorda23% su 28.000 (6.440) + 35% su 2.000 (700) 7.140,00 €
Detrazione lavoro dipendente1.910 × (50.000 − 30.000) / 22.000 + 65 € −1.801,36 €
IRPEF netta7.140,00 − 1.801,36 5.338,64 €
Addizionale regionale (1,7%)30.000 × 1,7% 510,00 €
Addizionale comunale (0,8%)30.000 × 0,8% 240,00 €
Imposte totaliIRPEF netta + addizionali 6.088,64 €
Reddito netto dopo imposte 23.911,36 €

L'aliquota effettiva è 6.088,64 € ÷ 30.000 € = 20,30%, ben al di sotto dell'aliquota marginale del 35% dello scaglione in cui ricade l'ultima parte del reddito: la progressività fa sì che i primi 28.000€ siano tassati solo al 23% e che la detrazione da lavoro dipendente abbatta ulteriormente l'imposta. Modificando la regione, il comune o aggiungendo familiari a carico il risultato cambia di conseguenza.

Quando il risultato può variare

La cifra reale sul tuo Modello 730 o Modello Redditi può discostarsi da questa stima per diversi motivi. Le addizionali regionali e comunali variano sensibilmente: alcune regioni superano il 3% (Lazio e Campania), altre restano vicine all'1,2% (Sardegna, Veneto), mentre molti piccoli comuni applicano lo 0%. Il calcolatore considera un solo tipo di reddito per volta; se cumuli lavoro dipendente, pensione e redditi autonomi, le detrazioni si applicano in proporzione e l'imposta complessiva cambia. Non sono incluse le detrazioni per oneri (spese mediche, interessi sul mutuo, ristrutturazioni, erogazioni liberali), che riducono ulteriormente l'IRPEF dovuta, né il trattamento integrativo (ex bonus 100€) spettante ad alcuni redditi da lavoro. Chi aderisce al regime forfettario non versa IRPEF ordinaria ma un'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi cinque anni), quindi per quei contribuenti questo strumento non è applicabile. Il dato definitivo emerge sempre dal conguaglio nella dichiarazione dei redditi.

Aliquote e scaglioni

Scaglioni IRPEF e principali detrazioni in vigore nel 2026 (Legge 207/2024).

VoceFascia di reddito / condizioneAliquota o importo
IRPEF — primo scaglioneFino a 28.000 €23%
IRPEF — secondo scaglioneDa 28.000 € a 50.000 €35%
IRPEF — terzo scaglioneOltre 50.000 €43%
Detrazione lavoro dipendenteReddito fino a 15.000 €1.955 € (poi decrescente fino a 50.000 €)
Detrazione pensioneReddito fino a 8.500 €1.955 € (poi decrescente fino a 50.000 €)
Detrazione lavoro autonomoReddito fino a 5.500 €1.265 € (poi decrescente fino a 50.000 €)
Detrazione coniuge a caricoReddito fino a 15.000 €800 € (decrescente fino a 80.000 €)
Detrazione altri familiari a caricoPer familiare, reddito fino a 80.000 €750 € (decrescente)
Addizionale regionaleSul reddito imponibile1,23% – 3,33% (varia per regione)
Addizionale comunaleSul reddito imponibile0% – 0,9% (varia per comune)

Fonti e base normativa

Fonte Cosa regola Ultima verifica
Agenzia delle Entrate — IRPEF, aliquote e detrazioni Scaglioni e aliquote IRPEF, funzionamento dell'imposta progressiva, detrazioni per tipo di reddito, coniuge e altri familiari a carico
Gazzetta Ufficiale — Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio 2025) Conferma dei tre scaglioni e delle detrazioni da lavoro dipendente
INPS — Assegno Unico e Universale per i figli a carico Sostituzione delle detrazioni per figli con l'Assegno Unico Universale

Registro modifiche

  • — Conferma per l'anno d'imposta 2026 dei tre scaglioni 23/35/43% e della detrazione da lavoro dipendente fino a 1.955 € (Legge 207/2024).
  • — Aggiunti esempio di calcolo, tabella di aliquote e detrazioni e tabella delle fonti ufficiali; ampliata la spiegazione di detrazioni e addizionali e ricalcolato l'esempio con i valori esatti dello strumento.

Domande frequenti

Cosa è cambiato con la riforma IRPEF 2024-2026?

La Legge 207/2024 ha consolidato i 4 scaglioni precedenti (23%, 25%, 35%, 43%) in 3: 23% fino a 28.000€, 35% fino a 50.000€, 43% oltre. Inoltre la detrazione per il lavoro dipendente è stata aumentata dai precedenti 1.880€ a 1.955€ per redditi fino a 15.000€.

Qual è la differenza tra aliquota effettiva e marginale?

L'aliquota marginale è quella applicata all'ultimo euro guadagnato (cioè lo scaglione in cui ti trovi). L'aliquota effettiva è la media: imposta totale diviso reddito totale. Poiché i primi euro sono tassati al 23%, l'effettiva è sempre più bassa della marginale per chi guadagna oltre 28.000€.

Come funziona la 'no tax area' del lavoro dipendente?

Per redditi da lavoro dipendente fino a 8.500€ circa, la detrazione di 1.955€ supera l'IRPEF dovuta (1.955€ all'aliquota 23%). Quindi sotto questa soglia non si paga IRPEF — è la cosiddetta 'no tax area'. Oltre questo limite, IRPEF e detrazioni si bilanciano gradualmente.

Le addizionali regionali e comunali si pagano sempre?

Sì, sono dovute su tutti i redditi imponibili (eccetto quelli con tassazione separata come TFR). Le aliquote variano: regione del Lazio ~3,33%, Lombardia ~1,73%, Sardegna ~1,23%. Per il comune, varia da 0% (alcuni comuni piccoli) fino a 0,9% (Roma, Milano e altre grandi città). Verifica con il tuo comune.

Cosa succede se ho più tipi di reddito?

Si sommano in un unico reddito complessivo per il calcolo dell'IRPEF. Le detrazioni per tipo si applicano in proporzione: ad esempio, se hai 20.000€ da lavoro dipendente e 10.000€ da pensione, otterrai detrazioni proporzionali per ognuno. Questa calcolatrice tratta un solo tipo alla volta — per situazioni miste consulta un commercialista.

L'IRPEF si paga subito o a saldo nel 730/Unico?

Per il lavoro dipendente, il datore di lavoro trattiene mensilmente l'IRPEF in base alle previsioni annuali. A fine anno con il 730 o l'Unico si fa il conguaglio: se hai pagato di più, hai un rimborso; se di meno, paghi un saldo. Per autonomi e altri tipi di reddito, l'IRPEF si versa in 2 acconti (giugno e novembre) e un saldo (giugno dell'anno successivo).

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