Calcolo Pensione 2026
Stima gratis la tua pensione futura con il sistema contributivo INPS 2026. Calcola il montante contributivo, il coefficiente di trasformazione per la tua età e il tasso di sostituzione previsto.
La tua pensione stimata
- Pensione mensile lorda (su 13 mensilità)3407,43 €
- Pensione annua lorda44.296,58 €
- Tasso di sostituzione (pensione/RAL finale)78,4%
- Anni di contribuzione42
- Coefficiente di trasformazione5,895%
- Montante contributivo finale751.426,32 €
- RAL prevista all'età di ritiro56.536,22 €
Come si calcola
La pensione nel sistema contributivo non guarda l'ultimo stipendio: somma quanto hai effettivamente versato all'INPS durante tutta la carriera e lo converte in rendita vitalizia. Il meccanismo ha tre ingranaggi. Primo, l'accantonamento annuo: ogni anno si calcola un'aliquota di computo del 33% sulla retribuzione annua lorda (RAL). Non è una trattenuta in più rispetto al tuo cedolino — è la somma del 9,19% trattenuto al dipendente e del 23,81% versato dal datore di lavoro, che insieme formano il contributo figurativo accreditato sul tuo conto previdenziale. Secondo, la rivalutazione: ogni montante accantonato non resta fermo, ma viene capitalizzato di anno in anno al tasso medio quinquennale di crescita del PIL nominale (storicamente intorno all'1,8%). Questo protegge il valore dei contributi nel tempo e fa sì che gli anni versati da giovane pesino molto, grazie all'interesse composto. Terzo, la trasformazione in rendita: al momento del ritiro il montante complessivo viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione previsto per la tua età. Il coefficiente cresce con l'età perché tiene conto della speranza di vita residua: a 57 anni vale 4,270%, a 67 anni 5,895%, a 70 anni 6,655%. Per questo rinviare il pensionamento di pochi anni produce un doppio vantaggio: accumuli più montante e lo converti con un coefficiente più alto. La pensione annua così ottenuta viene infine ripartita su 13 mensilità (la tredicesima è di legge). Il calcolatore proietta inoltre la RAL nel tempo applicando la crescita salariale annua che indichi, così da stimare anche la RAL finale e il tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra prima pensione e ultimo reddito.
Contributo annuo = RAL dell'anno × 33%
Montante = Σ [ Contributo annuo × (1 + 1,8%)^(anni alla pensione) ]
Pensione annua lorda = Montante × Coefficiente di trasformazione
Pensione mensile lorda = Pensione annua ÷ 13
Tasso di sostituzione = Pensione annua ÷ RAL finale Esempio di calcolo
Usiamo i valori predefiniti del calcolatore: RAL attuale 30.000 €, 35 anni di età oggi, primo versamento all'INPS a 25 anni, ritiro previsto a 67 anni e crescita salariale del 2% annuo. Ne risultano 42 anni di contribuzione complessivi.
| Anni di contribuzioneda 25 a 67 anni | 42 |
| RAL all'inizio della carriera (25 anni)30.000 € scontati del 2% annuo per 10 anni | 24.610,45 € |
| RAL finale prevista (67 anni)30.000 € × 1,02^32 | 56.536,22 € |
| Aliquota contributiva di computo9,19% dipendente + 23,81% datore | 33% |
| Totale contributi versati (valore nominale) | 526.775,18 € |
| Montante contributivo finale (rivalutato 1,8%) | 751.426,32 € |
| Coefficiente di trasformazione a 67 anni | 5,895% |
| Pensione annua lorda751.426,32 × 5,895% | 44.296,58 € |
| Pensione mensile lorda (su 13 mensilità) | 3.407,43 € |
| Tasso di sostituzione44.296,58 ÷ 56.536,22 | 78,35% |
La rivalutazione fa la differenza: i 526.775 € effettivamente versati diventano un montante di 751.426 €, cioè quasi 225.000 € in più generati dalla capitalizzazione composta all'1,8% annuo. Il tasso di sostituzione del 78,35% di questo scenario è alto perché ipotizza una carriera continua e senza interruzioni: ogni anno scoperto, periodo di part-time o fase di disoccupazione abbassa sensibilmente sia il montante sia la pensione finale. È una stima previsionale, non l'estratto conto contributivo ufficiale: per la posizione reale fa fede il simulatore «La mia pensione futura» nell'area MyINPS.
Quando il risultato può variare
La pensione effettiva può discostarsi da questa stima per diversi motivi. Il primo è il profilo di carriera: il calcolatore ipotizza versamenti continui sull'intera RAL, mentre periodi di disoccupazione, lavoro part-time, contratti discontinui o anni all'estero riducono il montante e quindi la rendita. Il secondo è la rivalutazione reale del montante: l'1,8% qui usato è una media storica, ma il tasso effettivo è il PIL nominale quinquennale pubblicato ogni anno e può essere più alto o più basso. Il terzo sono i coefficienti di trasformazione, che l'INPS aggiorna ogni due anni in base alla speranza di vita ISTAT: tendono a calare nel tempo, perciò chi va in pensione tra molti anni potrebbe trovare valori più bassi di quelli odierni. Incidono anche l'adeguamento dei requisiti anagrafici all'aspettativa di vita (l'età di vecchiaia può superare i 67 anni nei prossimi decenni), eventuali periodi nel sistema retributivo o misto per chi lavorava già prima del 1996, i contributi figurativi (maternità, NASpI, servizio militare) e gli effetti fiscali, dato che questo importo è lordo e l'IRPF ridurrà il netto incassato.
Aliquote e scaglioni
Coefficienti di trasformazione INPS in vigore per il biennio 2025-2027 e parametri contributivi 2026.
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Aliquota contributiva di computo (dipendenti) | 33% | 9,19% dipendente + 23,81% datore |
| Rivalutazione media annua del montante | ≈ 1,8% | PIL nominale medio quinquennale |
| Mensilità della pensione | 13 | inclusa la tredicesima |
| Coefficiente a 57 anni | 4,270% | uscita anticipata minima |
| Coefficiente a 60 anni | 4,654% | — |
| Coefficiente a 62 anni | 4,969% | — |
| Coefficiente a 64 anni | 5,290% | — |
| Coefficiente a 65 anni | 5,484% | — |
| Coefficiente a 67 anni | 5,895% | età di vecchiaia ordinaria |
| Coefficiente a 70 anni | 6,655% | — |
| Coefficiente a 71 anni | 6,955% | valore massimo della tabella |
Fonti e base normativa
| Fonte | Cosa regola | Ultima verifica |
|---|---|---|
| INPS — Calcolo pensione, coefficienti e sistema contributivo | Coefficienti di trasformazione per il biennio 2025-2027, aliquota di computo del 33%, rivalutazione del montante e simulazione contributiva | |
| Gazzetta Ufficiale — Adeguamento dei requisiti pensionistici | Età di vecchiaia, requisiti contributivi e adeguamento all'aspettativa di vita | |
| Agenzia delle Entrate — Tassazione dei trattamenti pensionistici | IRPEF applicata alla pensione lorda e detrazioni per redditi da pensione |
Registro modifiche
- — Aggiunti spiegazione del metodo di calcolo, esempio svolto con i valori predefiniti, tabella dei coefficienti di trasformazione 2025-2027 e tabella delle fonti ufficiali INPS, Gazzetta Ufficiale e Agenzia delle Entrate.
- — Aggiornamento all'anno 2026: coefficienti di trasformazione del biennio 2025-2027 e tasso di rivalutazione del montante.
Domande frequenti
Cosa è il sistema contributivo?
Dal 1996 (riforma Dini), la pensione si calcola sui contributi effettivamente versati durante la vita lavorativa, non più sull'ultimo stipendio (sistema retributivo). Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, è interamente contributivo. Per chi era già al lavoro nel 1995, c'è un sistema misto pro-rata.
Cos'è il coefficiente di trasformazione?
È il fattore percentuale che converte il montante contributivo in pensione annua. Cambia in base all'età di ritiro e viene aggiornato ogni 2 anni dall'INPS. A 67 anni (età di vecchiaia) il coefficiente 2025-2027 è 5,895%, a 70 anni 6,655%. Più alto è il coefficiente, più alta è la pensione.
Come funziona la rivalutazione del montante?
Ogni anno il montante accumulato viene rivalutato al tasso medio quinquennale di crescita del PIL nominale italiano (circa 1,8% storico). Questo serve a proteggere il valore dei contributi dall'inflazione. Per il 2026, il tasso applicato è il PIL medio 2020-2024.
A che età posso andare in pensione?
L'età di vecchiaia ordinaria è 67 anni con almeno 20 anni di contributi (o 71 anni con 5 anni di contributi). Esistono anche le opzioni anticipate: pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne); quota 103 (62 anni + 41 di contributi); quota 41 (per i lavoratori precoci).
Quale ipotesi di carriera usa questa stima?
Il calcolatore proietta la RAL attuale avanti e indietro con la crescita annua indicata, usando un'ipotesi di carriera continua e senza buchi contributivi. È utile per capire l'ordine di grandezza, ma non sostituisce l'estratto conto contributivo INPS o il simulatore MyINPS, perché periodi di part-time, disoccupazione, lavoro all'estero o cambi di aliquota possono ridurre il montante reale.
Cosa succede se ho periodi di disoccupazione?
I periodi di disoccupazione indennizzata (NASpI) generano contributi figurativi che valgono per la maturazione del diritto alla pensione. Tuttavia, contano sulla base del 100% della retribuzione precedente, ma per il montante contributivo si calcolano con la retribuzione effettiva — quindi periodi di non lavoro abbassano la pensione futura.