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Simulatore Regime Forfettario 2026

Simula gratis il regime forfettario 2026 per la tua partita IVA. Calcola imposta sostitutiva (5% o 15%), contributi INPS, reddito netto e aliquota effettiva totale per tutti i codici ATECO.

La tua simulazione forfettario

  • Reddito netto annuo38.520,74 €
  • Aliquota effettiva totale (imposte + INPS)22,96%
  • Imposta sostitutiva1448,46 €
  • Aliquota sostitutiva applicata5,0%
  • Contributi INPS / Cassa10.030,80 €
  • Imponibile (fatturato × coefficiente)39.000,00 €
  • Coefficiente di redditività78%
  • Reddito imponibile fiscale28.969,20 €

Come si calcola

Il regime forfettario ribalta la logica della contabilità ordinaria: non si parte dalla differenza fra ricavi e costi effettivi, ma si presume per legge quanta parte del fatturato sia reddito. Il calcolo procede in quattro passaggi concatenati. Primo, si determina l'imponibile lordo moltiplicando il fatturato annuo (ricavi o compensi incassati, IVA esclusa) per il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice ATECO: 78% per le professioni intellettuali, 86% per attività industriali, artigianali e di costruzione, 40% per commercio e ristorazione, 62% per gli intermediari, 67% per le attività residuali. Secondo, su questo imponibile si calcolano i contributi previdenziali INPS (o di cassa professionale): 25,72% per la Gestione Separata, circa 24% per artigiani e commercianti, percentuali variabili per le casse private. Terzo — ed è il punto che molti sbagliano — i contributi versati si deducono dall'imponibile, generando il reddito imponibile fiscale. Quarto, su quest'ultimo si applica l'imposta sostitutiva, che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali: 5% per i primi cinque anni se hai i requisiti startup, altrimenti 15%. Il reddito netto è il fatturato meno contributi meno imposta. Da notare: l'aliquota effettiva totale che vedi nel risultato include sia l'imposta sia i contributi, perciò è sempre più alta del 5% o 15% nominale dell'imposta sostitutiva da sola.

Formula
Imponibile = Fatturato × Coefficiente di redditività
Contributi INPS = Imponibile × Aliquota previdenziale
Reddito imponibile fiscale = Imponibile − Contributi INPS
Imposta sostitutiva = Reddito imponibile fiscale × (5% startup oppure 15%)
Reddito netto = Fatturato − Contributi INPS − Imposta sostitutiva
Aliquota effettiva totale = (Contributi INPS + Imposta sostitutiva) ÷ Fatturato

Esempio di calcolo

Prendiamo i valori predefiniti del simulatore: 50.000€ di fatturato annuo come professionista intellettuale (coefficiente 78%), primo anno di attività con requisiti startup (aliquota 5%) e Gestione Separata INPS al 25,72%.

Fatturato annuo €50.000,00
Coefficiente di redditivitàprofessioni intellettuali, scientifiche, tecniche 78%
Imponibile (fatturato × coefficiente)50.000 × 0,78 €39.000,00
Contributi INPS / Cassa39.000 × 25,72% (Gestione Separata) −€10.030,80
Reddito imponibile fiscale39.000 − 10.030,80 (contributi deducibili) €28.969,20
Aliquota sostitutiva applicatastartup, primi 5 anni 5%
Imposta sostitutiva28.969,20 × 5% −€1.448,46
Reddito netto annuo €38.520,74
Aliquota effettiva totale(10.030,80 + 1.448,46) ÷ 50.000 22,96%

Il reddito netto è di €38.520,74. Si noti come l'aliquota effettiva totale del 22,96% sia molto più alta del 5% dell'imposta sostitutiva: la voce più pesante non è l'imposta ma i contributi INPS (€10.030,80), che da soli valgono oltre il 20% del fatturato. Se non avessi i requisiti startup, l'imposta passerebbe al 15% (€4.345,38) e il netto scenderebbe a €35.623,82. È il motivo per cui, terminato il quinquennio agevolato, il carico fiscale aumenta in modo sensibile pur restando il forfettario tra i regimi più leggeri.

Quando il risultato può variare

Il risultato del simulatore è una stima e può scostarsi dal calcolo definitivo del tuo commercialista per diversi motivi. L'aliquota contributiva è la variabile più importante: artigiani e commercianti versano contributi su un minimale annuo fisso anche con fatturati molto bassi, e possono chiedere la riduzione del 35% prevista per i forfettari, mentre le casse professionali (Inarcassa, Cassa Forense, ENPACL e altre) applicano regole e minimi propri non riducibili a una sola percentuale. La riduzione contributiva del 35% per iscritti alle gestioni artigiani e commercianti, se richiesta, abbassa i contributi e quindi alza il netto. Il requisito startup decade se l'attività prosegue un lavoro autonomo o dipendente precedente, facendo scattare il 15% fin dal primo anno. Infine, eventuali acconti e saldi di imposta e contributi seguono scadenze proprie (giugno e novembre), per cui la liquidità durante l'anno differisce dal carico annuo qui rappresentato. Verifica sempre la tua posizione specifica con un professionista abilitato.

Aliquote e scaglioni

Coefficienti di redditività per gruppo di codici ATECO e aliquote dell'imposta sostitutiva in vigore nel 2026.

VoceCategoria / sogliaValore 2026
Coefficiente — commercio ingrosso e dettaglioCodici ATECO commercio40%
Coefficiente — commercio alimentari e bevandeCodici ATECO alimentari40%
Coefficiente — ristorazione e alloggioServizi di alloggio e ristorazione40%
Coefficiente — intermediari del commercioAgenti e rappresentanti62%
Coefficiente — altre attivitàAttività residuali67%
Coefficiente — professioni intellettualiAttività professionali, scientifiche, tecniche78%
Coefficiente — attività industriali e artigianaliProduzione e artigianato86%
Coefficiente — costruzioni e immobiliariEdilizia e attività immobiliari86%
Imposta sostitutiva — startupPrimi 5 anni, requisiti rispettati5%
Imposta sostitutiva — ordinariaDal 6° anno o senza requisiti15%
Aliquota INPS — Gestione SeparataProfessionisti senza cassa25,72%
Aliquota INPS — artigiani e commerciantiGestione IVScirca 24%
Limite di ricaviSoglia di permanenza nel regime85.000€
Uscita immediataSuperamento in corso d'annooltre 100.000€

Fonti e base normativa

Fonte Cosa regola Ultima verifica
Agenzia delle Entrate — Regime forfettario Requisiti di accesso, coefficienti di redditività, imposta sostitutiva del 5% e 15%, limite di 85.000€
INPS — Aliquote contributive Gestione Separata Aliquota del 25,72% per i professionisti privi di cassa e modalità di versamento
INPS — Contributi artigiani e commercianti e riduzione forfettari Contributi IVS, minimale annuo e riduzione del 35% per gli aderenti al forfettario
Gazzetta Ufficiale — Legge 190/2014 e successive modifiche Disciplina istitutiva del regime forfettario e innalzamento della soglia a 85.000€

Registro modifiche

  • — Aggiornamento all'anno d'imposta 2026: confermati coefficienti di redditività, soglia di 85.000€ e aliquote 5% / 15%.
  • — Aggiunti spiegazione del metodo, esempio svolto coi valori predefiniti, tabella di aliquote e coefficienti e tabella delle fonti ufficiali; ampliata la sezione sui casi in cui il risultato può variare.

Domande frequenti

Chi può accedere al regime forfettario?

Persone fisiche con partita IVA che non superano 85.000€ di ricavi annui, non hanno spese per dipendenti/collaboratori superiori a 20.000€, non hanno attività precedenti come dipendenti dello stesso settore, non hanno redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 30.000€.

Quando si applica l'aliquota startup del 5%?

Per i primi 5 anni di attività se: 1) non hai esercitato la stessa attività nei 3 anni precedenti; 2) la tua attività non è una prosecuzione di altra attività precedente, salvo che si tratti di periodo di praticantato obbligatorio; 3) se prosegui un'attività, i ricavi del periodo precedente non superano i 85.000€.

Cosa cambia tra coefficiente al 78% e al 40%?

Il coefficiente determina quanto del fatturato è considerato 'reddito imponibile' ai fini fiscali. Un professionista al 78% paga imposte su 78€ ogni 100€ di fatturato; un commerciante al 40% paga su 40€ — molto meno, perché si presume che i suoi costi siano già più alti. La differenza riflette la struttura tipica di costo dell'attività.

Come si pagano i contributi INPS in forfettario?

I contributi si pagano sui contributi INPS calcolati sul reddito imponibile (prima dell'imposta sostitutiva). Per la gestione separata si versano due acconti (giugno e novembre) e un saldo. Per artigiani/commercianti, in 4 rate fisse durante l'anno, eventualmente integrate da conguaglio. I contributi sono deducibili dall'imponibile fiscale.

Cosa succede se supero gli 85.000€?

Se in un anno superi 85.000€ ma non i 100.000€, esci dal regime forfettario dall'anno successivo. Se superi 100.000€, esci immediatamente nel mese in cui hai superato e dovrai applicare l'IVA sulle fatture emesse in seguito. Inizia a tenere registri IVA e contabilità ordinaria.

Conviene il forfettario o il regime ordinario?

Dipende dalla struttura di costo: se hai pochi costi (professionista che lavora da casa) il forfettario è quasi sempre conveniente. Se hai molti costi deducibili (es. ristoratore con affitto, materie prime, dipendenti), il regime ordinario (con tassazione progressiva IRPEF + IVA) può essere più vantaggioso. Fai una simulazione completa con un commercialista.

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