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Simulatore Regime Forfettario 2026

Simula il regime forfettario 2026: verifica prima i requisiti di accesso e le soglie di uscita, poi calcola il reddito forfettario, l'imposta sostitutiva sui contributi effettivamente versati, i contributi INPS dovuti e quanto resta prima e dopo i tuoi costi reali.

La tua simulazione forfettario 2026

Regime forfettario nel 2026
Accesso possibile con i requisiti indicati
Residuo prima dei costi (ricavi − contributi dovuti − imposta)Inserisci i contributi versati nel 2026: sono quelli che si deducono
—
Residuo dopo i costi effettiviInserisci i contributi versati nel 2026: sono quelli che si deducono
—
Imposta sostitutiva 2026Inserisci i contributi versati nel 2026: sono quelli che si deducono
—
Aliquota sostitutivaDipende dal requisito del 5%: indicalo per avere un solo valore
da 5,00% a 15,00%
Contributi previdenziali dovuti sul reddito 2026
10.167,30 €
Reddito forfettario (ricavi × coefficiente)
39.000,00 €
Coefficiente di redditività
78%
Reddito imponibile (dopo i contributi versati)Inserisci i contributi versati nel 2026: sono quelli che si deducono
—
Imposta e contributi dovuti in % dei ricaviInserisci i contributi versati nel 2026: sono quelli che si deducono
—

Come si calcola

Il simulatore procede in quattro passaggi. 1. Requisiti. Prima di ogni importo controlla le condizioni di accesso riferite al 2025: ricavi fino a 85.000€, spese per il personale fino a 20.000€, redditi di lavoro dipendente o assimilati fino a 35.000€ (non conta se il rapporto è cessato) e le altre cause di esclusione. Se i ricavi 2026 superano 100.000€ il regime cessa già nel 2026 e non viene calcolato alcun importo forfettario; tra 85.000€ e 100.000€ il 2026 resta forfettario e l'uscita scatta dal 2027. 2. Reddito forfettario. I ricavi incassati nell'anno si moltiplicano per il coefficiente di redditività del tuo gruppo ATECO (dal 40% all'86%). 3. Imposta. Dal reddito forfettario si sottraggono i contributi obbligatori versati nel 2026 (criterio di cassa, non i contributi calcolati sul reddito 2026) e sul risultato si applica il 5% (anno di inizio e i quattro successivi, se hai i requisiti) o il 15%. Se i contributi versati superano il reddito forfettario, l'imposta è zero e l'eccedenza è deducibile dal reddito complessivo. 4. Contributi e residuo. I contributi dovuti sul reddito 2026 si calcolano per gestione: Gestione Separata 26,07% (24% per pensionati o con altra copertura), artigiani 24% e commercianti 24,48% con minimale di 18.808€, un punto in più oltre 56.224€, contributo di maternità; con riduzioni contributive i contributi non vengono calcolati. Il residuo prima dei costi è ricavi meno contributi dovuti meno imposta; il residuo dopo i costi sottrae anche i costi effettivi che inserisci, perché il coefficiente riduce solo la base imponibile e non paga le tue spese. Sono importi annui di competenza: le date di pagamento cadono in parte nel 2027.

Formula
Reddito forfettario = Ricavi incassati × Coefficiente di redditività
Reddito imponibile = max(Reddito forfettario − Contributi versati nel 2026; 0)
Imposta sostitutiva = Reddito imponibile × (5% oppure 15%)
Contributi dovuti GS = Reddito forfettario × 26,07% (24%)
Contributi dovuti artigiani/commercianti = max(Reddito forfettario; 18.808) × 24% / 24,48% (+1 punto oltre 56.224) + 7,44
Residuo prima dei costi = Ricavi − Contributi dovuti − Imposta sostitutiva
Residuo dopo i costi = Residuo prima dei costi − Costi effettivi

Esempio di calcolo

Professionista con 50.000€ incassati nel 2026, attività professionale (coefficiente 78%), partita IVA aperta nel 2026 con tutti i requisiti per il 5%, iscritto alla Gestione Separata, nessun contributo versato nel 2026 (i contributi sul primo anno si pagano dal 2027) e 5.000€ di costi effettivi.

Esempio di calcolo
Ricavi incassati €50.000,00
Reddito forfettario50.000 × 78% €39.000,00
Contributi versati nel 2026 (deducibili)primo anno €0,00
Reddito imponibile39.000 − 0 €39.000,00
Imposta sostitutiva39.000 × 5% −€1.950,00
Contributi dovuti sul reddito 202639.000 × 26,07% −€10.167,30
Residuo prima dei costi50.000 − 10.167,30 − 1.950 €37.882,70
Costi effettivi −€5.000,00
Residuo dopo i costi effettivi €32.882,70
Imposta e contributi dovuti in % dei ricavi(10.167,30 + 1.950) ÷ 50.000 24,23%

Se nel 2026 avessi già versato 10.000€ di contributi (per esempio il saldo dell'anno prima), il reddito imponibile scenderebbe a 29.000€ e l'imposta a 1.450€. Senza i requisiti per il 5% la stessa base pagherebbe il 15%: 4.350€. I contributi dovuti restano 10.167,30€ in entrambi i casi, perché dipendono dal reddito 2026 e non da quanto hai versato.

Quando il risultato può variare

Il risultato è una simulazione annua e può differire dalla tua dichiarazione. Contributi versati: si deducono quelli pagati nell'anno; se ometti il campo, imposta e residuo restano non calcolati. Perdite fiscali pregresse e crediti d'imposta non sono considerati: se ne hai, l'imposta effettiva è più bassa. Più attività con coefficienti diversi: il simulatore usa un solo coefficiente; con più codici ATECO il reddito va calcolato attività per attività. Base contributiva: per artigiani e commercianti i contributi si calcolano sul reddito forfettario di questa attività; altri redditi d'impresa o collaboratori familiari cambiano il conto. Iscrizione per una parte dell'anno ad artigiani o commercianti: il simulatore applica il minimale dell'intero anno, che per chi si iscrive in corso d'anno va ridotto ai mesi di iscrizione, quindi i contributi mostrati sono più alti. Casse professionali (Inarcassa, Cassa Forense e altre) e le riduzioni contributive del 35% e del 50% hanno regole proprie e non vengono calcolate. Cassa e liquidità: saldi e acconti seguono scadenze proprie, per cui i pagamenti di un anno non coincidono con gli importi annui mostrati. Oltre le soglie di uscita si applica il regime ordinario, non calcolato qui.

Aliquote e scaglioni

Parametri 2026 usati dal simulatore, con la loro fonte normativa o amministrativa.

Parametri 2026 usati dal simulatore, con la loro fonte normativa o amministrativa.
VoceRiferimentoValore 2026
Coefficiente — commercio ingrosso e dettaglio, alimentari e bevande, ambulanti di alimenti, alloggio e ristorazioneTUIR allegato D (ATECO 10–11, 45, 46.2–46.9, 47.1–47.7, 47.81, 47.9, 55–56)40%
Coefficiente — commercio ambulante di altri prodottiTUIR allegato D (ATECO 47.82–47.89)54%
Coefficiente — intermediari del commercioTUIR allegato D (ATECO 46.1)62%
Coefficiente — attività manifatturiere e altre attivitàTUIR allegato D (voce residuale)67%
Coefficiente — attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanzaTUIR allegato D (ATECO 64–66, 69–75, 85, 86–88)78%
Coefficiente — costruzioni e attività immobiliariTUIR allegato D (ATECO 41–43, 68)86%
Imposta sostitutiva — nuove attivitàTUIR art. 235 c. 2; anno di inizio e quattro successivi5%
Imposta sostitutiva — ordinariaTUIR art. 235 c. 115%
Limite di ricavi dell'anno precedenteTUIR art. 232 c. 185.000€
Uscita nello stesso annoTUIR art. 238 c. 1oltre 100.000€
Spese per il personale dell'anno precedenteTUIR art. 232 c. 1fino a 20.000€
Redditi di lavoro dipendente e assimilati dell'anno precedenteTUIR art. 233; L. 207/2024 c. 12; L. 199/2025 c. 27fino a 35.000€
INPS Gestione Separata — professionisti senza altra coperturaCircolare INPS 8/202626,07%
INPS Gestione Separata — pensionati o con altra coperturaCircolare INPS 8/202624%
INPS artigiani / commercianti — aliquota fino a 56.224€Circolare INPS 14/202624% / 24,48%
INPS artigiani / commercianti — oltre 56.224€Circolare INPS 14/202625% / 25,48%
INPS artigiani / commercianti — reddito minimaleCircolare INPS 14/202618.808€
Contributo di maternità artigiani / commerciantiCircolare INPS 14/20267,44€ l'anno
Riduzione contributiva per forfettari (a domanda)Circolare INPS 14/2026; nel simulatore contributi non calcolati35%

Fonti e base normativa

Fonti e base normativa
Fonte Cosa regola Ultima verifica
Normattiva — D.Lgs. 19 giugno 2026 n. 117, testo unico imposte sui redditi, artt. 232–240 e allegato D Regime forfetario riordinato nel nuovo testo unico: requisiti di accesso (85.000€, 20.000€), cause di esclusione, reddito = ricavi × coefficiente, contributi dedotti quando versati, 15% e 5% per le nuove attività, cessazione oltre 100.000€, coefficienti per gruppo ATECO.
Normattiva — Legge 190/2014, articolo 1 (testo vigente) Disciplina originaria del regime (commi 54–89), ora abrogata e trasfusa nel D.Lgs. 117/2026; resta il riferimento per la riduzione contributiva del 35% richiamata dall'INPS.
Normattiva — Legge 207/2024, articolo 1, comma 12 Limite dei redditi di lavoro dipendente e assimilati elevato a 35.000€ per il 2025 e il 2026.
Normattiva — Legge 199/2025, articolo 1, comma 27 Estende al 2026 il limite di 35.000€ della legge 207/2024.
Normattiva — D.Lgs. 81/2025, articolo 1 Coefficienti dei codici ATECO 2007 applicati ai codici ATECO 2025 corrispondenti fino a nuove tabelle.
INPS — Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026 Gestione Separata 2026: 26,07% per i professionisti senza altra copertura, 24% per pensionati o già assicurati altrove, massimale 122.295€.
INPS — Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 Artigiani e commercianti 2026: aliquote 24% e 24,48%, minimale 18.808€ (4.521,36€ e 4.611,64€ compresa la maternità), un punto in più oltre 56.224€, riduzione del 35% per forfettari, minimale rapportato ai mesi.
INPS — Gestione Separata: aliquote contributive 2026 Comunicazione ufficiale sulle aliquote 2026 della Gestione Separata.
INPS — Artigiani e commercianti: contributi 2026 Comunicazione ufficiale su aliquote, minimale e contributo di maternità 2026.

Registro modifiche

  • — Aggiornamento all'anno d'imposta 2026: confermati coefficienti di redditività, soglia di 85.000€ e aliquote 5% / 15%.
  • — Aggiunti spiegazione del metodo, esempio svolto coi valori predefiniti, tabella di aliquote e coefficienti e tabella delle fonti ufficiali; ampliata la sezione sui casi in cui il risultato può variare.
  • — Correzione dopo la revisione (P2): il coefficiente di redditività di industria e artigianato è il 67% della voce residuale «altre attività economiche» (tabella allegato 4, L. 190/2014), non l'86% riservato a costruzioni e attività immobiliari.
  • — Tabella allineata al coefficiente del 67% per industria e artigianato (voce residuale); le industrie alimentari e delle bevande hanno il 40%: verificare il proprio codice ATECO.
  • — Revisione completa (P1): i requisiti di accesso vengono verificati prima del calcolo (ricavi 2025 fino a 85.000€, personale fino a 20.000€, redditi di lavoro dipendente fino a 35.000€ per il 2026, altre cause di esclusione) e oltre 100.000€ di ricavi 2026 non viene mostrato alcun importo forfettario. L'imposta si calcola deducendo i contributi effettivamente versati nel 2026, non quelli stimati. Il «reddito netto» diventa «residuo prima dei costi», con un campo facoltativo per i costi effettivi. Gestione Separata al 26,07% (24% per pensionati o con altra copertura); artigiani e commercianti con minimale, seconda fascia e maternità; con la riduzione del 35% o del 50% e per le casse professionali i contributi non sono calcolati. Fonti aggiornate al nuovo testo unico (D.Lgs. 117/2026, artt. 232–240), che ha sostituito la legge 190/2014. Aggiunto il coefficiente del 54% per il commercio ambulante di altri prodotti. Requisiti del 5% con risposta «non so» e anno di inizio.

Domande frequenti

Chi può applicare il regime forfettario nel 2026?

Le persone fisiche con partita IVA che nel 2025 hanno avuto ricavi o compensi fino a 85.000€ (ragguagliati ad anno) e spese per lavoro dipendente e collaboratori fino a 20.000€ lordi. Sono esclusi, tra gli altri, chi nel 2025 ha avuto redditi di lavoro dipendente o assimilati oltre 35.000€ con il rapporto ancora in corso, chi lavora prevalentemente per il datore di lavoro attuale o per quelli dei due anni precedenti, chi partecipa a società di persone o associazioni professionali o controlla una SRL con attività riconducibile alla propria, i non residenti (salvo UE/SEE con almeno il 75% del reddito prodotto in Italia) e chi applica regimi speciali IVA.

Quando si applica l'aliquota del 5%?

Per il periodo d'imposta in cui inizi l'attività e per i quattro successivi, se nei tre anni precedenti non hai esercitato alcuna attività d'impresa, arte o professione (anche in forma associata o familiare), se la nuova attività non prosegue un tuo lavoro dipendente o autonomo precedente (salvo il praticantato obbligatorio) e, se rilevi l'attività di un altro soggetto, se i suoi ricavi dell'anno precedente non superavano 85.000€. Si contano i periodi d'imposta, non gli anni compiuti: chi ha iniziato il 31 dicembre 2022 applica ancora il 5% nel 2026.

Quali contributi si deducono nel forfettario?

Si deducono dal reddito forfettario i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno, compresi saldo dell'anno precedente e acconti. Non si deducono i contributi calcolati sul reddito dello stesso anno ma pagati dopo. Per questo il primo anno, quando di solito non si è ancora versato nulla in Gestione Separata, l'imposta è calcolata sull'intero reddito forfettario. Se i contributi versati superano il reddito forfettario, l'eccedenza si deduce dal reddito complessivo.

Perché il simulatore mostra un residuo «prima dei costi»?

Il coefficiente di redditività serve solo a determinare la base imponibile: se hai un coefficiente del 78%, il fisco considera reddito 78€ ogni 100€ incassati, ma i tuoi costi reali restano a tuo carico. Il residuo prima dei costi è quindi ricavi meno contributi dovuti meno imposta; per sapere quanto ti resta davvero inserisci i costi effettivi dell'anno.

Cosa succede se supero 85.000€ o 100.000€ di ricavi?

Se nel 2026 incassi più di 85.000€ ma non più di 100.000€, per il 2026 resti nel forfettario ed esci dal 2027. Se superi 100.000€ il regime cessa già nel corso del 2026: l'IVA si applica a partire dall'operazione che fa superare la soglia e il reddito dell'anno segue le regole ordinarie, che questo simulatore non calcola.

Quando si pagano imposta e contributi?

Imposta e contributi calcolati sul reddito 2026 si pagano in gran parte nel 2027 con la dichiarazione, mentre nel 2026 si versano il saldo del 2025 e gli acconti del 2026 calcolati sull'anno precedente. Artigiani e commercianti versano inoltre i contributi fissi sul minimale in quattro rate, l'ultima delle quali cade a febbraio 2027. Per questo i pagamenti di un anno non coincidono con gli importi annui mostrati dal simulatore.