Come si calcola l'IVA in Italia nel 2026?
L'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) è un'imposta indiretta sui consumi, applicata sulla cessione di beni e sulle prestazioni di servizi e versata allo Stato dai soggetti passivi tramite l'Agenzia delle Entrate. In Italia nel 2026 sono in vigore quattro aliquote, invariate rispetto al 2025: l'aliquota ordinaria del 22% si applica a tutto ciò che la legge non colloca espressamente in una categoria agevolata (elettronica, abbigliamento, veicoli, mobili, gran parte dei servizi professionali); l'aliquota ridotta del 10% riguarda settori come turismo, ristorazione, ristrutturazioni edilizie, energia domestica e trasporti; l'aliquota ridotta del 5% copre servizi socio-sanitari resi dalle cooperative sociali, alcuni prodotti per l'infanzia e l'igiene femminile; l'aliquota minima del 4% si applica ai beni di prima necessità come pane, pasta e latte, ai libri, all'acquisto della prima casa e agli ausili per persone con disabilità. Il calcolatore funziona in due direzioni. «Aggiungi IVA» parte dall'imponibile netto: IVA = imponibile × aliquota, mentre il totale = imponibile × (1 + aliquota). «Scorpora IVA» estrae l'IVA da un totale che la include già: imponibile = totale ÷ (1 + aliquota), e IVA = totale − imponibile. Esempio con l'aliquota ordinaria del 22%: su un imponibile di 100 €, l'IVA è 100 × 0,22 = 22 € e il totale diventa 122 €. Al contrario, scorporando da un totale di 122 € si ottiene un imponibile di 122 ÷ 1,22 = 100 € e un'IVA di 22 €. Con l'aliquota del 10%, su un imponibile di 100 € l'IVA è 10 € e il totale 110 €. I risultati sono arrotondati a due decimali per la visualizzazione, mentre il calcolo interno mantiene la precisione piena.
Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate · Dati aggiornati: 2026-06-03